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Normalmente, quando si utilizza la bash, tutti i comandi digitati (di default gli ultimi 500) sono registrati nel file:
~/.bash_history
successivamente è possibile accedere ai comandi, digitati di recente, mediante: i tasti freccia [UP] e [DOWN], la ricerca incrementale inversa attivata con [Ctrl]-r o in altri modi.
Se
questo è, da una parte, molto utile per ottimizzare il proprio lavoro,
allo stesso tempo da la possibilità ad altri, che dovessero condividere
con noi lo stesso account, la possibilità di vedere tutti i comandi che
abbiamo digitato.
Di seguito una procedura, non l'unica , che potrebbe essere utilizzata per non lasciare traccia dei comandi digitati nel file dell'history: - salvare una copia della storia dei comandi nel file histfile:
$ history -w histfile - eseguire quindi il prorio lavoro, utilizzando i comandi desiderati;
- al termine del proprio lavoro, editare il file histfile ed eliminare i comandi digitati o di cui comunque non si vuole lasciare traccia;
- impostare la variabile d'ambiente "HISTCONTROL=ignorespace" in modo che non vengano scritti nell'history i comandi fatti precedere da uno spazio:
$ export HISTCONTROL=ignorespace - caricare quindi nell'history i soli comandi presenti nel file histfile:
$ history -r histfile - cancellare infine il file histfile con il comando rm ma facendolo precedere da uno spazio per non lasciarne traccia:
$ rm histfile - a questo punto chiudendo la bash nessuna traccia sarà rimasta nel vostro file d'history.
NOTA: la procedura utilizzata vi consente di non lasciare traccia nel file di history ma non prende in considerazione altri file di log del sistema o generati dai comandi utilizzati. PS: la procedura descritta ha uno scopo puramente didattico, normalmente altri utenti non dovrebbero avere accesso alla macchina con il vostro stesso account e quindi non possono accedere alla vostra history (ad eccezione dell'utente root). (rif.: $ man bash, $ info bash) (Bash is Copyright (C) 1989-2002 by the Free Software Foundation, Inc.) |